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Pubblicità del gioco d'azzardo in Italia: cosa prevede il Decreto Dignità

Il divieto di pubblicità dei giochi con vincita in denaro previsto dall'art. 9 del Decreto Dignità: cosa vieta, chi è responsabile, quali sanzioni e cosa cambia per chi gioca.

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Gioco responsabileRedazione Basket Bounty Guida14 ottobre 20262 min di lettura

Dal 2019 in Italia è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, dei giochi con vincita in denaro. Lo prevede l'articolo 9 del decreto-legge 87/2018, noto come Decreto Dignità. Il divieto vale per qualunque mezzo: televisione, radio, stampa, cartelloni, eventi, internet e social.

Cosa vieta

  • la pubblicità diretta e indiretta di giochi e scommesse con vincite in denaro e del gioco d'azzardo;
  • le sponsorizzazioni di eventi, attività, prodotti e servizi;
  • qualsiasi forma di comunicazione commerciale con questi contenuti, anche online.

L'AGCOM ha pubblicato delle linee guida per interpretare il divieto e applica un criterio sostanziale: conta ciò che il messaggio comunica davvero, non l'etichetta che gli si dà.

Chi ne risponde e quali sanzioni

La sanzione può colpire chi commissiona la pubblicità, chi la diffonde (il proprietario del mezzo o del sito) e chi organizza l'evento. L'importo è pari al 20% del valore della pubblicità o della sponsorizzazione e comunque non inferiore a 50.000 euro per ogni violazione.

Negli anni l'AGCOM ha avviato numerosi procedimenti e sanzionato anche grandi piattaforme online per contenuti pubblicitari sul gioco.

Cosa resta consentito

Restano possibili, entro limiti precisi:

  • le informazioni non promozionali, per esempio quelle sul funzionamento dei giochi o sulle regole;
  • le comunicazioni sul gioco responsabile e la prevenzione della dipendenza;
  • i segni distintivi dei concessionari nei loro punti vendita e sui loro siti, secondo le regole stabilite.

Il confine tra informazione e pubblicità è delicato e viene valutato caso per caso.

Perché esiste il divieto

L'obiettivo dichiarato è contrastare il disturbo da gioco d'azzardo, riducendo gli stimoli a giocare, soprattutto per i giovani e le persone più vulnerabili.

Cosa cambia per chi gioca

  • Un'offerta di gioco che ti raggiunge con messaggi aggressivi (bonus enormi, messaggi privati, «vincite garantite») è un segnale d'allarme: spesso arriva da siti senza concessione, che in Italia sono illegali.
  • Per verificare un sito: siti ADM, come riconoscerli e AAMS e ADM: cosa significa.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non costituiscono consulenza legale.

Domande frequenti

In Italia la pubblicità del gioco d'azzardo è vietata?

Sì. L'articolo 9 del decreto-legge 87/2018 (Decreto Dignità) vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo.

Quali sono le sanzioni?

Una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità o della sponsorizzazione e comunque non inferiore a 50.000 euro per ogni violazione.

Chi controlla?

L'AGCOM, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha emesso linee guida e sanzionato diversi soggetti, comprese grandi piattaforme online.

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